PERCHE’ IL PORNO CI PIACE?

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IL CERVELLO UMANO E’ ATTRATTO DALLE IMMAGINI A LUCI ROSSE, UNA PASSIONE CHE AFFONDA LE RADICI NELL’EVOLUZIONE DELLA NOSTRA SPECIE E CHE PRESENTA ALCUNE DIFFERENZE TRA MASCHI E FEMMINE.

“Passa le notti davanti al Pc, non vuole sentire storie e ha un cassetto chiuso a chiave che chissà cosa contiene. Non solo spende un mucchio di soldi, è distratto, nervoso e non vuole più fare l’amore. Cosa starà combinando?”

Il dilemma coinvolge molte donne e ha una risposta ovvia: il marito ha imparato a navigare sui siti porno, che sono tanti e molto facili da usare, capaci di soddisfare ogni gusto e bisogno.

Così facendo molti mariti stanno alimentando un giro di affari di miliardi, più corposo di quello che nutre l’industria militare.

Un giro d’affari immune da recessioni, sempre pronto ad adattarsi al mercato e agli stili di vita, capace di creare un mondo parallelo di eccessi sessuali al di fuori di ogni realtà, dove sono rosse le luci ma mai i bilanci.

Ma perchè i maschi della specie umana, sono tanto attratti dalla pornografia, dalla comparsa del primo brufolo fino alla bara? E perchè arrivano la perdere testa e a diventare dipendenti, come è successo per esempio al cantante del gruppo rock Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis, al quale le donne in carne e ossa certo non mancano? Una risposta arriva dalle neuroscienze, che hanno indagato sul luogo comune secondo cui gli uomini sono più “visivi” delle donne, cioè si eccitano più a guardare che a pensare, come invece pare facciano le donne. Dietro il luogo comune c’è anche una questione evoluzionistica di non poco conto: che vantaggio può esserci, per il maschio, a esser più visivo?

Uno studio ha evidenziato le differenze tra uomini e donne nella funzione dell’AMIGDALA, una piccola struttura situata nel cervello che entra in gioco nelle risposte emotive e nella memoria delle emozioni, sia negli uomini che negli animali.

L’amigdala degli uomini è più grande rispetto a quella delle donne, più ricca di recettori per gli ormoni sessuali e tende ad attivarsi maggiormente nella sua parte destra rispetto a quella sinistra, a differenza di quanto succede nelle donne.

Sicuramente, poi, ha molto a che fare con gli istinti sessuali, visto che danni all’amigdala provocano disturbi del desiderio sessuale.

l’ipotesi quindi è che merito del successo della pornografia sia opera di questa piccola struttura a forma di mandorla, che rende i maschi molto eccitabili alla visione di un film a luci rosse e le femmine decisamente più perplesse.

La scienza spiega che per i maschi è adattivo, cioè più vantaggioso in termini evoluzionistici, essere reattivi di fronte alle possibilità di accoppiarsi, anche velocemente e senza troppo impegno, per diffondere i propri geni sul pianeta. In fondo un uomo produce da 1,5 a 5 millilitri di sperma per eiaculato e ogni millilitro contiene dai 20 ai 200 milioni di spermatozoi (non una cellula uovo al mese e solo per qualche anno) come fa la donna, che poi ha anche nove mesi di gravidanza e altrettanti di allattamento da sobbarcarsi dopo la fecondazione, per ritrovarsi con un unico figlio).

Per questo i due sessi investono in modo diverso nella riproduzione.

L’altra ipotesi è quella dei NEURONI SPECCHIO, ossia le cellule nervose che si attivano sia mentre si compie un’azione sia mentre la si vede compiere ad un altro. Finora si pensava che entrassero in gioco, solo per azioni volontarie, e che avessero quindi un ruolo importante nell’apprendimento, nella comunicazione e nell’empatia. Ma un gruppo di scienziati ha dimostrato che i neuroni specchio si occupano anche di altro.

Ma amigdala e neuroni specchio non spiegano perchè anche le signore, ogni tanto, gradiscano certi prodotti pornografici, tanto che il mercato negli ultimi anni ha prodotto un filone cinematografico dedicato a loro e mostra una particolare attenzione al gadget e all’accessorio.

E’ arrivata poi ANNIE SPRINKLE, la pornostar che ha ottenuto un PhD in sessuologia all’Institute for Advanced Study of Human Sexuality di San Francisco, che per prima ha detto ad alta voce che anche le donne potevano essere interessate all’erotismo. Anzi la loro emancipazione sessuale sarebbe stata favorita dall’uso di un porno creato su misura per un mercato femminile,

Così ecco sorgere catene e negozi specializzati in porno femminile, e tutto un mercato di sex toys specifico per le donne.

In generale però, si è visto che foto cariche di un maggior contenuto emotivo producono un’onda di attivazione cerebrale più ampia rispetto alle altre. Ma si è anche osservato che le immagini pornografiche godono di un trattamento di favore nel nostro cervello, attivando reazioni particolarmente veloci, localizzate a livello frontale e centrale.

Questa elaborazione rapida e selettiva, e specifica delle immagini erotiche, e la loro differenza rispetto ad altri tipi di fotografie, suggerisce l’esistenza di una rete neurale specializzata per l’elaborazione prioritaria di una particolare categoria di stimoli biologicamente rilevanti e con un significato altamente adattivo.

Cioè si può pensare che per maschi e femmine la visione di immagini a contenuto erotico sia piacevole perché ci spinge verso l’accoppiamento e la riproduzione, attività che l’evoluzione promuove caldamente.

La visione di immagini porno, quindi, produce una scarica di neurotrasmettitori e ormoni che ci fanno star bene, come quando mangiamo, facciamo sesso o ascoltiamo musica. Ma non è detto che queste attività siano state selezionate dall’evoluzione perché favorevoli di per sé: può darsi che alcune siano semplicemente modi per provocare piacere usando circuiti neuronali selezionati proprio per farci compiere attività vantaggiose. Mangiare e riprodursi, quindi, sono sicuramente attività che l’evoluzione ha incoraggiato, ma mangiare pasticcini in quantità eccessiva e masturbarsi sono solo attività piacevoli, generalmente innocue.

 

L’industria del porno continua a crescere, grazie alle carte di credito di uomini di tutto il mondo, e questo è un dato di fatto!